Monumenti e Luoghi

Il principale monumento di Ginosa è il

Castello Normanno, a ridosso della Gravina subito dopo Piazza Orologio, fatto costruire nel 1080 da Roberto il Guiscardo per difendersi dalle incursioni saracene. Il Castello di Ginosa originariamente era munito di tre torri merlate e di un ponte levatoio, elementi architettonici che furono demoliti quando nel XVI secolo, quando il comune ionico divenne baronia della potente famiglia Doria. Così il Castello acquisì l’aspetto di un grande palazzo che ancora oggi si erge poderoso a dominio di tutto l’antico abitato. Il Castello Normanno compare anche nello stemma araldico che simboleggia il comune.

Sono inoltre da vedere:

Piazza Orologio

Piazza Orologio
Le gravine, Valle dell’Arciprete l’Oscurusciuto, Canale San Giuseppe, Torrente Lagnone Tondo, Canale il Palombaro, Torrente Gravinella, Canale Cecera, Selva Venusio, La Difesella, Gravina Grande, Passo di Giacobbe, Gravinella di Cavese e Canale San Pellegrino, Fosso dell’Alloro e Gravinella del cacciatore
Ex Caserma Francese, struttura architettonica e piccolo complesso abitativo del XVII secolo, sito a ridosso della circumvallazione sud, convertito in caserma di cavalleria sotto la dominazione francese in età murattiana, e successivamente rivenduto a privati.
Lago Salinella, lago costiero retrodunale a Marina di Ginosa che si trova al confine tra la Puglia e la Basilicata, occupante il tratto terminale dell’antico alveo del fiume Bradano, il lago è un importante luogo dove sostano numerose specie migratorie dove è possibile fare Birdwatching.
Chiesa Matrice, o Chiesa Madre, costruita nel 1554 per l’interessamento di un presidio militare francese, il tempio fu dedicato ad uno dei santi più celebri e popolari della Francia: San Martino da Tours. La linea architettonica della chiesa esprime il Cinquecento, cioè quello stile architettonico che, messo da parte il gotico, col culto dell’arte classica si ricollega all’architettura romana, augustea.
La costa di Ginosa Marina
Per la qualità del suo mare e delle sue spiagge sabbiose la FEE le ha riconosciuto per quindici anni la Bandiera Blu (nel 1995, nel 1997 e nel 1998, poi dal 1999 al 2001 e ininterrottamente dal 2003 al 2013). Ha inoltre ricevuto, per la stagione estiva 2009, le 3 Vele Blu da Legambiente. Caratteristica predominante delle spiagge di Marina di Ginosa è la pineta di arbusti di macchia mediterranea che incorniciano per chilometri tutto il litorale.

Pineta Regina, Pineta Cavese
Le Masserie antiche

Chiesa Matrice

 Chiese rupestri

All’interno del progetto “Itinerari culturali del medioevo pugliese” del Ministero dei beni culturali, sono state censite anche tutte le chiese rupestri che si trovano nel comune di Ginosa. Esse sono:

  1. Chiesa rupestre a “campana”
    Chiesa rupestre dell’Ecce Homo
    Chiesa rupestre di S. Barbara
    Chiesa rupestre di S. Bartolomeo
    Chiesa rupestre di S. Caterina
    Chiesa rupestre di S. Domenica
    Chiesa rupestre di S. Leonardo Vecchio o Mater Domini
    Chiesa rupestre di S. Marco
    Chiesa rupestre di S. Pietro
    Chiesa rupestre di S. Sofia II
    Chiesa rupestre di S. Vito Vecchio
    Chiesa rupestre in località Gravina del Casale
    Chiesa rupestre in località Rivolta
    Cripta di S. Felice
    Cripta di S. Giovanni da Matera
    Cripta in località Monaca d’Oro o Cripta di Eliseo.

L'Alba a Marina di Ginosa

Ginosa, con una superficie di 190,06 km² che comprende anche il litorale di Marina di Ginosa, è l’ultimo comune della provincia jonica al confine con la Basilicata. Dista 52 km dal capoluogo di provincia, 27 da Matera, 6 da Laterza (TA), 11 da Montescaglioso (MT), 21 da Castellaneta (TA) e 29 da Bernalda (MT). L’ampio e diversificato agro spazia dalla gravina al mare, dalle pianure ai paesaggi collinari, e si estende alla murgia interrotta soltanto dalla zona Casale, fenditura della roccia calcarea di 3 km che circonda l’intero centro storico. In questi ambiti naturali si avvicendano vigneti, ortaggi e olivi.

Fonte: wikipedia.

 

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